PIONIERISTICA
Il termine pionieristica, deriva dai pionieri, "chi per primo si dedica con coraggio ed abnegazione a nuove scoperte e ricerche, aprendo agli altri nuove terre..."; in effetti il pioniere era colui che, arrivato in luoghi sconosciuti, preparava la strada ad altri, affinché lo potessero seguire. A volte viene usato il nome di "trappeurs", uomini che traevano, da ciò che offriva la natura, tutto quello di cui avevano bisogno per la loro sopravvivenza. Era, dunque, indispensabile, rispettare i luoghi ed aver cura degli attrezzi perché da questi dipendeva, spesso, la loro stessa vita. In altri tempi, i pionieri partivano dalle città e si avventuravano per luoghi sconosciuti; dormivano dove la notte li coglieva; bevevano ai ruscelli e si cibavano di quello che cacciavano, pescavano o raccoglievano. Voi capirete che per quanto forte un uomo potesse essere, era una vita estremamente faticosa o meglio lo sarebbe stata ancora di più se il pioniere non avesse messo in atto delle astuzie per migliorare le sue condizioni: ecco che allora un tronco tagliato in un certo modo diventava un comodo sgabello, delle foglie disposte con maestria erano un confortevole giaciglio per la notte; per far ciò usavano degli attrezzi che portavano sempre con sé mentre altri venivano costruiti sul posto utilizzando le innumerevoli risorse che mette a disposizione la natura. Lo stesso B.P. dedica molti dei suoi scritti alla vita all’aria aperta, al prezioso contatto con la natura e in ogni avventura che egli racconta è evidente l’importanza che dà all’abilità manuale. Anche noi scouts spesso siamo dei pionieri. In uscita o nei campi estivi ci avventuriamo in un posto sconosciuto per renderlo per un po' di giorni la nostra dimora; certo si può passare tranquillamente tutta la durata del campo seduti su una pietra, cucinando per terra, ma qui sta la differenza tra un pioniere ed uno che si accontenta di sopravvivere. Facciamo nostre, quindi, le tecniche e le astuzie tramandate da quegli uomini in modo che le nostre uscite siano il luogo in cui realizzare la nostra abilità. Man mano che andremo avanti in questa avventura sicuramente vi renderete conto che essere dei bravi pionieri non significa realizzare per forza enormi imprese, lo si è anche nel piccolo; ma soprattutto non è qualcosa di separato dall'essere un bravo scout, anzi: uno dei cardini dello scautismo è il servizio, ma per poter fare bisogna essere preparati, competenti. E allora, via, incominciate ad assumere il giusto stile del pioniere: sguardo aperto ed attento, mente vivace e tanta voglia di creare qualcosa con del materiale semplice: nell’epoca del tutto pronto e subito, dell’usa e getta, noi vogliamo ancora credere nella laboriosità, nella fatica, nell’ingegno e nel rispetto per tutto ciò che ci circonda e ci è stato affidato. Certe attenzioni ci sono state tramandate dai nostri padri, continuiamo la loro opera nel modo in cui loro gradivano compierla: è un’arte povera ma proprio per questo tutto ciò che si realizza, acquisisce un’enorme importanza; è il frutto del nostro impegno e per questo va custodito e tramandato.








